Ragazzi, vi chiedo di leggere attentamente quanto sotto riportato: ogni frase è la sintesi di una vita di esperienza vissuta tra queste materie.
Come studente prima (proprio come voi), come ingegnere elettronico nelle aziende e ora come docente.
Tutto quello che ho riportato qui sotto è quello che vorrei poter dire a quel ragazzo che ero per evitargli tante paure o frustrazioni inutili oppure semplicemente per dargli delle dritte su come affrontare lo studio.

Dopo il Diploma di Maturità Scientifica, mi sono laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Padova. Per più di vent’anni ho messo a frutto le mie conoscenze e competenze tecniche nel mondo delle aziende private. Successivamente ho deciso di dedicarmi all’insegnamento di alcune materie che oggi in qualche modo vanno sotto il nome di materie STEM e precisamente Matematica, Fisica e Informatica. Insegno negli Istituti Superiori (Licei, Itis, e ITS Academy) oltre che in questa mia Spider STEM Academy dove porto anche tutta la mia esperienza di applicazione di certe materie nel mondo del lavoro avuto la possibilità di avere la mani in pasta con la matematica, la fisica, l’informatica, l’elettronica, le telecomunicazioni, la robotica, IoT, AI con le mutue interazioni tra una disciplina ed un’altra.

Mi rivolgo a voi ragazzi della fascia di età 16÷23 anni che dovete affrontare importanti sfide e che avete necessità di integrare i vostri studi con approfondimenti, ripassi, completamenti in vista di esami o di passaggi da un istituto di istruzione (es. scuole superiori) ad un altro (es. università) con aspettative di preparazione preliminare non sempre allineate.
Con la consapevolezza di quali argomenti sono veramente importanti per il mondo del lavoro.


E vi posso assicurare che nulla di tutto ciò è precluso alle vostre capacità mentali che sono in continuo sviluppo.
Anzi.
Se vi tufferete con passione e pazienza in queste materie potrete anche scoprire un legame affascinante e sempre vivo tra queste e il pensiero dei grandi pensatori del passato dai filosofi dell’antica Grecia per arrivare a quelli dei giorni nostri.
Vi auguro con tutto il cuore di perdervi nell’immensità del pensiero dell’umanità e del vostro.
Nel produrre queste videolezioni sono perfettamente consapevole di quali argomenti siano veramente importanti per il mondo del lavoro attuale e quali possano essere potenziali filoni di sviluppo futuro.
«Oggi, rispetto a ieri, i giovani usufruiscono di una straordinaria ampiezza di informazioni; il prezzo è l’effetto ipnotico esercitato dagli schermi televisivi che li disabituano a ragionare (oltre a derubarli del tempo da dedicare allo studio, allo sport e ai giochi che stimolano la loro capacità creativa). Creano per loro una realtà definita che inibisce la loro capacità di “inventare il mondo” e distrugge il fascino dell’ignoto.»
(Rita Levi-Montalcini)
Quando ho scoperto per caso in internet questa constatazione del nostro premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1986, mi ci sono trovato subito assolutamente d’accordo.
Siccome il tempo che abbiamo a disposizione non è infinito, per la parte che avremo la possibilità di dedicare alla nostra professione dobbiamo sempre cercare un giusto equilibrio su come spenderla tra i due estremi: leggere, studiare e comprendere sempre e soltanto tutto quello che è stato pensato da altri e, dall’altro metterci in modalità «creativa» per pensare solo con la nostra testa per cercare di creare piccole varianti o innovazioni a concetti noti fino a quel momento. Ecco, è necessario fare sia l’uno che l’altro in un giusto mix affidandoci a quello che il nostro personale istinto ci suggerirà di volta in volta.

SCONSIGLIO caldamente queste video lezioni:
Sono profondamente convinto che nell’affrontare gli studi scientifici, alla vostra età, è necessario capire i concetti di base usando un linguaggio molto semplice (senza ovviamente rinunciare ad un minimo di proprietà di linguaggio tecnico) e che solo successivamente ci potrà essere la fase delle formalizzazioni, delle assiomatizzazioni e della (de)codifica rigorosa secondo le regole proprie di quella specifica materia o argomento.
Mutuando un termine tipico della Teoria degli Insiemi, cercherò di utilizzare per quanto mi sarà possibile un approccio «ingenuo» (naive), lasciando l’Approccio Assiomatico e il rigore dei concetti al periodo universitario e post-universitario.


Senza rinunciare al vivervi la vostra gioventù ……
Senza rinunciare al vivervi la vostra gioventù ……

Non dimenticate, infine, di coltivare per conto vostro quella che io chiamo la “materia oscura”: si tratta di quella materia trasversale e nascosta che solitamente nei curricula didattici sia alle scuole secondarie di secondo grado che all’università non è ancora degna di una propria autonomia didattica e quindi senza un docente ad essa completamente dedicato.
Un pò come la condotta/comportamento in classe – c’è un voto che fa media con gli altri ma non vi è un docente ad essa completamente dedicato.
Mi riferisco alla disciplina su come allenare la mente a quelle che alcune volte vengono definite “soft skill” cioè quelle competenze trasversali quali la creatività, il pensiero laterale, la capacità di confrontare e di fare analogie, la capacità di sintetizzare, il pensiero logico induttivo e deduttivo, il problem solving, l’immaginazione.
Un giorno forse mi cimenterò anche su questo fronte sperando di aiutarvi.
